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“Costruire la memoria”

Come noto, i materiali delle sepolture hanno tutti un preciso significato e alcuni di essi trovano una specifica giustificazione nella dimensione pubblica del funerale: servivano per “costruire la memoria”, dipingendo il defunto o la defunta secondo un’immagine precostituita.
Un caso particolare è rappresentato dagli strumenti che alludono alla lavorazione tessile, dal primo trattamento della materia alla fabbricazione dei tessuti.
Perché questi oggetti sin dal X secolo a.C. compaiono all’interno delle sepolture?
Quali erano i destinatari o meglio le destinatarie dell’usanza?
Quale l’età e il loro ruolo sociale?
Negli incontri del ciclo esperte archeologhe daranno risposte ai quesiti e in particolare verranno illustrati i primi risultati del progetto LANIFICA, dell’Università di Padova, incentrato sulla ricostruzione del ruolo della donna nella manifattura tessile di età romana.